LA TRILOGIA NERA ALLO STAND DE LE DUE TORRI AL SALONE DEL LIBRO 2018 TORINO

Giornale di Sicilia : Noir e scacchi suspense e mosse a sorpresa nel romanzo di Sala

 

Gialli: «Ilpedone avvelenato» intreccia la vita di un giocatore, realmente vissuto nel Seicento, con quella di un diacono roso dall’invidia

 

 

 

Guido Fiorito 

palermo 

OOO La trama del giallo e quella di una partita a scacchi si somigliano. Indizi, mosse e contro mosse fino allo scioglimento della narrazione nel finale. Da «L’enigma dell'alfiere» di Van Dine sono passati 90 anni tondi. Il giallo si è indurito fino al noir. È proprio al noir collegato agli scacchi si è dedicato lo scrittore palermitano Stefano Sala, che chiude adesso la sua trilogia con «Il pedone avvelenato» (Le due torri editore, 292 pagine, 14 euro). 

Un romanzo storico perché intreccia la vita reale del calabrese Gioacchino Greco, primo professionista degli scacchi nel Seicento, con una storia di fantasia legata al diacono Fernando Lopez, un affascinante cattivo roso dall'invidia per il genio del giocatore, «un po' - commenta l'autore - come Salieri con Mozart». Un romanzo in cui appare anche il Caravaggio, sfidato a Messina da don Fernando in una partita con l'ausilio dei dadi, che avvicina gli scacchi all'azzardo. 

A 30 anni, dopo aver fatto «il contadino sessantottino» a Vicari, Sala si è trasferito in Maremma dove ha diretto una coop agricola e si è dedicato poi al formaggio di latte di capra. A lungo libraio a Follonica, per un anno in giro sulla barca Cochise per il Mediterraneo (storia narrata in un precedente diario di bordo), Sala, che oggi vive a Cecina, ha unito le sue due passioni: la scrittura e gli scacchi «un affascinante confronto di cervelli». 

Se nei precedenti due libri («Il sacrificio dell'alfiere» e «La scacchiera d'oro») Palermo era protagonista, questo romanzo è ambientato nei luoghi dove visse Greco, da Roma, dove pubblicò, nel 1619, in francese, il «Trattato del gioco degli scacchi» alle corti europee dove si diffuse la sua fama di grande giocatore. 

E dove nel libro è accompagnato da Fernando e dai suoi intrighi. Da Parigi alla Spagna, Greco studiava e vinceva con le prime geniali varianti, come il gambetto. Il pedone avvelenato negli scacchi è proprio il pezzo che si offre da mangiare all'avversario in modo che, in caso abbocchi, si trovi poi a mal partito. «Nel romanzo - spiega Sala - è come l'indizio che lascia un serial killer». Se del noir non si può svelare tutto, la fine di Gioacchino Greco nella realtà e nel romanzo è nota quanto misteriosa: scomparve in un viaggio nelle Indie Occidentali. Un giallo nel giallo. (*gf*) 

 



La bocca spalancata, respira affannato, un gusto stucchevolmente dolce di gasolio e di fogna in bocca…
Improvvisamente Naratuya si decide ad attaccare. Ora scende quasi in verticale le ali contratte, quasi una pallottola d’acciaio…
Giochi da quando eri un piccolo insignificante seminarista… e ancora non hai capito che nella vita non esiste nulla tranne gli scacchi…
Tre romanzi un noir duro e affilato come la lama di un coltello, un action thriller alla conquista della scacchiera d’oro e per finire un romanzo storico con le gesta del grande Gioacchino Greco.

Al telegiornale di Tele One

La presentazione di Palermo

Un salotto televisivo per parlare di "il pedone avvelenato" e della trilogia nera degli scacchi

Sullo splendido blog Uno Scacchista una presentazione della trilogia nera.

Sulla rivista Torre & Cavallo Scacco! di febbraio una recensione del Maestro Riccardo Del Dotto

Intervista al blog giallo e cucina

Il blog "CitaScacchi" cita il pedone avvelenato

la presentazione di Cecina annunciata da Il Tirreno

 

 

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Link a sound cloud con 5 contenuti audio e due racconti letti da Matteo Caccia

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